Fascia porta bebè: tanti buoni motivi per utilizzarla


Fascia porta bebè: perchè scegliere di utilizzarla

La fascia porta bebè rappresenta un validissimo alleato per i genitori e i loro bambini. Ecco i buoni motivi per scegliere di "portare" un bambino in fascia.

La fascia porta bebè è un accessorio sempre più apprezzato e cercato dai genitori.
Scegliere di praticare il Babywearing (ovvero il "portare" i bambini addosso con fasce portabebè) sta divenendo, anche qui in Europa, una scelta sempre più comune e condivisa.
Rispetto al trasportare i bambini con un marsupio tradizionale, infatti, l'utilizzo della fascia implica una lunga serie di vantaggi sia per  per il bambino che per il genitore, sia a livello fisico e a livello relazionale.

 

Fascia porta bebè: quali vantaggi comporta per bambino e genitore?

Soddisfa il bisogno di contatto del neonato
Dopo nove mesi di calore, intimità con la sua mamma e costante movimento, un neonato ha un reale e profondo bisogno di contatto con i propri genitori. I bambini portati in fascia, a stretto contatto con il corpo della mamma o del papà, apprezzano notevolmente questa vicinanza e intimità. Il contatto corpo a corpo, infatti, risponde ad un suo bisogno primordiale e profondo. Allo stesso modo, anche la madre apprezza moltissimo questo contatto così intimo e speciale, un naturale e fisiologia continuazione della gravidanza.

Fornisce un senso di protezione e sicurezza
Portato in fascia, il bambino si sente protetto e sicuro. Avvolto dolcemente dal tessuto e comodamente appoggiato al corpo della mamma o del papà, é in grado di sentirne il calore, l’odore, la voce, il battito del cuore. Può riconoscere il volto e mantenere un costante contatto visivo con chi lo porta. Questa è la posizione ideale per poter affrontare gli stimoli provenienti dal mondo esterno, da una posizione conosciuta, protetta e sicura.

Aiuta a ridurre il pianto del bambino
Alcune ricerche dimostrano che bambini "portati" quotidianamente piangono significativamente di meno rispetto a quelli "non portati". Nella fascia porta bebè, infatti, il bambino partecipa attivamente alle normali attività quotidiane dei suoi genitori: può osservare e ascoltare ciò che il mamma o papà stanno facendo, con notevoli vantaggi per il suo sviluppo psicologico. Quando è stanco semplicemente chiude gli occhi e si addormenta, al sicuro della protezione che la fascia e il genitore gli offrono. 

Stimola la funzione termoregolatrice del neonato
La costante vicinanza col corpo del genitore stimola la funzione termoregolatrice del corpo del neonato che, da solo, non è in grado di regolare la propria temperatura corporea. Il corpo della mamma o del papà, così a stretto contatto col corpo del bambino, stabilizzeranno così la sua temperatura soprattutto nei primi mesi di vita.

Stimola uno sviluppo equilibrato
Nella protezione della fascia il bambino sperimenta il mondo circostante da una posizione di sicurezza. L’enorme quantità di stimoli che lo investe non lo spaventa, perchè è protetto e a contatto con la sua mamma o col suo papà. Il senso di sicurezza risulta decisivo nello sviluppo di una positiva immagine di sé stessi e, più tardi, forma le basi di una personalità autonoma. Al contrario di quanto si crede, portare il proprio bambino nella fascia non lo rende viziato e dipendente, ma bensì l’opposto: incontrando le sue necessità e rassicurandolo, lui acquisirà sicurezza e avrà meno difficoltà poi a staccarsi dalla madre a tempo debito.

Rispetta le anche e la spina dorsale del bambino, evitando di sovraccaricarla precocemente
Nella fascia porta bebè il bacino, le anche e le gambe del bambino assumono una posizione fisiologica cosiddetta "a gambine di rana" o "a M": il tessuto della fascia, infatti, mantiene le gambe molto divaricate, con le ginocchia più alte rispetto al sederino. Questa posizione è indicata per tutti i neonati ed è addirittura consigliata per la prevenzione e la cura della displasia all'anca. Con le gambine bene allargate ed il bacino sostenuto dal tessuto, la spina dorsale del bambino è portata ad incurvarsi in maniera naturale formando una grande C, esattamente come nel ventre materno durante la gravidanza. Con la colonna vertebrale ben sostenuta dalla fascia, quindi, il bambino tenderà ad appoggiare la testa al petto di chi lo porta fino al momento in cui sarà in grado di sollevarla autonomamente (ed evitando quindi che la colonna sia precocemente sovraccaricata dal peso della testa). Si ritiene, inoltre, che questa posizione agevoli lo sviluppo della muscolatura dorsale, portando il bambino a sostenere autonomamente il capo in tempi brevi.

Aiuta il papà ad entrare il relazione con il bambino
Durante i primi mesi di vita del neonato non è sempre facile per un giovane papà instaurare col proprio bambino un legame profondo come quello che lo lega alla madre. Con la fascia porta bebè anche il padre è messo in grado di instaurare già da subito un profondo legame con il proprio cucciolo, tenendolo ben stretto al proprio petto, dove il piccolo potrà imparare a conoscerne l'odore, i movimenti, il suono della voce.

Garantisce comfort e comodità per entrambi
Le fasce porta bebè sono supporti ergonomici che garantiscono quindi non solo il pieno rispetto delle esigenze dei bambini, ma anche un'ottima distribuzione del loro peso sul busto e la schiena di chi li porta. Portare un bambino in fascia risulta quindi molto confortevole per il genitore, che potrà utilizzarla anche per molte ore durante la giornata, senza affaticare collo e schiena. Se si comincia a "portare" già dai primi mesi di vita, poi, la muscolatura del genitore si adatterà al crescente peso del bambino, senza percepirne eccessivamente l'aumento. A seconda della tipologia, alcune fasce sono più indicate di altre per portare i bambini più grandi e pesanti.

Fasce portabebè: vantaggi pratici e psicologici 

Vantaggi pratici

Fortunatamente sono ormai moltissimi gli esperti e gli specialisti di Babywearing che consigliano vivamente l’utilizzo della fascia porta bebè sia per i benefici fisici sia per quelli psicologici che il suo utilizzo comporta.

La fascia è uno strumento versatile e pratico, a disposizione del genitore ogni qualvolta ve ne sia bisogno:

  • le mani restano libere anche quando il bimbo vuole essere cullato o tenuto in braccio; ottimo per accudire al meglio i neonati, in presenza di figli più grandi.
  • la fascia porta bebè è leggera e non disturba anche quando non viene utilizzata: si può portare comodamente con sé senza ingombro.
  • è utilizzabile sia in casa sia fuori e in tutte le stagioni dell’anno (in inverno, per difenderlo dal freddo, si può mettere il bimbo non troppo coperto a contatto col corpo del portatore per poi chiudere una giacca sopra la fascia).
  • si adatta ad ogni ambiente ed è perfetta in tutte quelle situazioni in cui maneggiare il passeggino è difficile e scomodo.

 

Perchè è consigliabile scegliere una fascia rispetto ad un tradizionale marsupio

Portare il proprio bambino in una fascia porta bebè è un'esperienza molto diversa dal portarlo in un tradizionale marsupio.

Per la posizione assunta dal bambino
Nel classico marsupio per bambini la seduta è molto stretta: le gambine rimangono quindi a penzoloni, con tutto il peso del corpo scaricato sui genitali e con la schiena che tende ad inarcarsi. Il piccolo è portato ad appoggiarsi all'indietro sullo shienalino rigido allontanandosi dal corpo di chi lo porta. Nella fascia, invece, il bambino assume una posizione molto più fisiologica ed ergonomica e rimane molto più a contatto con il corpo del genitore.

Per la comodità del genitore
Gli spallacci del classico marsupio tendono a scaricare tutto il peso del bambino sulle spalle del genitore. Inoltre, il fatto che il bambino rimanga più distante da chi lo porta ne sposta il baricentro, facendo percepire in modo eccessivo il peso del bambino. Con la fascia, invece, allargandone bene le bande di tessuto, il peso del neonato e del bambino viene distribuito oltre che sulle spalle, anche sulla schiena e sulla vita del portatore. L'alta aderenza tra i due corpi, inoltre, mentiene il baricentro più vicino, facendo in kodo che il portatore percepisca il peso del piccolo in maniera nettamente minore (soprattutto con bambini più grandi e pesanti!).

Per la possibilità di scegliere diverse posizioni
Col classico marsupio è possibile portare il bambino soltanto sul davanti (per giunta nella sconsigliata posizione "fronte mondo" ovvero con il bambino rivolto verso l'esterno). Le fasce porta bebè, invece, consentono di scegliere tra diverse posizioni: non solo sul davanti, ma anche sul fianco e sulla schiena, offrendo quindi al genitore molta più versatilità e possibilità (alcune tipologie di fascia sono più indicate di altre per portare sulla schiena. Per approfondire l'argomento consigliamo di consultare la nostra Guida alla Scelta).

Per la durata di utilizzo
Mentre col tradizionale marsupio risulta scomodo e difficile portare bambini grandicelli e cresciuti, con la fascia porta bebè si riesce a "portare" anche fino ai 2 o 3 anni di vita (questo dipende, ovviamente, anche dal modello di fascia scelto): la fascia infatti si adatta molto bene al corpo del bambino che cresce, potendo essere regolata di volta in volta a seconda delle esigenze. Il fatto che il peso del bambino sia molto ben scaricato, inoltre, consente di utilizzarla molto a lungo nei primi mesi e anni di vita del bambino.

Porta bebè 

Portare un bambino nella posizione "fronte mondo": perchè è meglio evitarlo

Con i marsupi tradizionali si tende spesso a portare il bambino con il viso rivolto l’esterno (detta anche "fronte mondo" o "fornte strada" o semplicemente "in avanti").
Benchè questa posizione sia possibile anche con una fascia porta bebè, noi di Tabata la sconsigliamo vivamente.

Ecco perchè:

  • la colonna vertebrale non assume una posizione fisiologica e si corre il rischio di sovraccaricarla prematuramente, soprattutto con i bambini sotto l’anno di vita
  • si corre il rischio di sovraccaricare con il peso del corpo la zona genitale del bambino
  • il bambino, rivolto verso l’esterno, è obbligato ad affrontare tutti gli stimoli che lo investono, senza potersi proteggere (per esempio chinando la testa e chiudendo gli occhi, come spesso fa in tutte le altre posizioni); e questo vale soprattutto negli ambienti trafficati e rumorosi

Per approfondire l'argomento, consigliamo di leggere il post dedicato a questo argomento sul nostro Blog Casa Tabata.


 

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