Fasce Portabebè: domande frequenti

Fasce porta bebè: domande frequenti

Hai domande o dubbi sulle fasce porta bebè? Trova qui le risposte alle più comuni domande sull’utilizzo delle fasce con neonati e bambini

Scegliere e utilizzare una fascia porta bebè con il proprio neonato e bambino (soprattutto quando è il primo) dà inevitabilmente origine ad un sacco di domande! Quando posso iniziare? Per quanto tempo? Sarà sicuro? Riuscirà a respirare? Gli piacerà?

Abbiamo raccolto le più comuni domande (e relative risposte) sull’uso delle fasce porta bebè. 

1) A partire da che età posso cominciare a portare il mio bambino in una fascia porta bebe’?

Tutte le fasce porta bebè sono utilizzabili sin dai primissimi giorni di vita del neonato. Per le prime settimane di vita è consigliabile portare il neonato nella fascia in posizione sdraiata, ovvero in una posizione a culla. Va tuttavia considerato che non tutti i neonati gradiscono la posizione sdraiata e che potrebbero preferire da subito essere portati in una posizione seduta, con le gambine raccolte all’interno della fascia in posizione fetale o addirittura con le gambine già all’esterno. La posizione effettiva dipenderà dalle preferenze del piccolo e dal tipo di fascia scelta. E’ ovvio che si può cominciare anche a portare un bambino nei successivi mesi di vita. Potrebbe tuttavia risultare un po’ più difficile per mamma e bambino abituarsi alla condizione del portare: anche in tal caso, tuttavia, basteranno pochi giorni di pratica per rendere la fascia uno strumento quotidiano di contatto e benessere per entrambi. Cominciando dall’inizio, comunque, mamma e bambino si abitueranno subito alla fascia e potranno giovare dei suoi benefici effetti da subito. 

2) Posso portare un bambino prematuro nella fascia porta bebè?

Portare un bambino nato prematuro in una fascia portabebè è davvero molto importante per permettergli di “recuperare” il contatto con la mamma, per godere ancora di quella sensazione di contenimento così importante per il suo sviluppo psico-fisico. E’ una vera e propria possibilità per guarire il dolore emotivo e fisico dovuto ad una brusca separazione nel modo più dolce. E’ utilissimo anche per la mamma, in quanto, portare il bambino con la fascia portabebè, dà un po’ la sensazione di tornare in gravidanza. E questo può essere di grande aiuto per chi ha vissuto un parto prematuro o difficile. In questo senso si parla, con l’utilizzo della fascia, di “utero con vista”. Per i piccoli prematuri raccomandiamo di scegliere Fasce estremamente contenitive e sofffici, come la Fascia Lunga Elastica.

3) Fino a che età posso "portare" il mio bambino?

Se cominciate presto a portare il vostro bambino, la vostra schiena e la vostra muscolatura si rafforzeranno gradualmente con l’aumento di peso del bambino. Un bambino può essere portato in una fascia portabebè per tutto il tempo che lo desidera: la stoffa con cui è confezionata consente di sostenere peso fino ai 15 - 18 Kg circa (a seconda della fascia prescelta: è ovvio che la Fascia Lunga Rigida è la migliore in termini di tenuta al peso nel tempo). Solitamente un bambino gradisce essere portato molto frequentemente fino all’anno e mezzo o due. Dal momento in cui cammina bene va volentieri nella fascia solo per riposarsi o per trovare un rifugio sicuro o per affrontare grandi distanze o per dormire. Dai 2 - 3 anni in poi portare il bambino diventa sempre meno frequente, ma è una possibilità importante all’occorrenza e lui lo gradirà moltissimo anche a questa età. La fascia è un luogo sicuro in cui ritrovarsi e difendersi dagli stimoli del mondo quando si è stanchi. Solitamente è il bambino stesso che, arrivato a un certo punto della sua evoluzione, non vuole più essere portato perchè è “diventato grande”, magari in coincidenza dell’arrivo di un fratellino.

4) La fascia porta bebè è adatta per lo sviluppo della spina dorsale del mio bambino?

La base di una buona postura della colonna vertebrale sta nella posizione assunta dal bacino. Se quest’ultimo è ben posizionato la colonna vertebrale ed il collo del bambino si posizioneranno in modo naturalmente incurvato ed il loro peso sarà ben sostenuto dal bacino stesso. Per assicurare tale posizione, le ginocchia del bebè devono stare leggermente più in alto rispetto al suo sederino (in una posizione “a gambe di rana)”. Questa posizione fisiologica deve essere garantita da una buona Fascia Portabebè.E’ buona cura, quando portate il bambino nella fascia, controllare con le mani che il lembi di tessuto lo sorreggano per bene fino a sotto le ginocchia e che la posizione delle gambine divaricate sia mantenuta. Se si comincia a portare il bambino molto presto, questa posizione diventerà per lui naturale e la assumerà spontaneamente.

5) La testa del mio bimbo deve essere sempre sostenuta?

Se il bacino del bambino è correttamente sostenuto (come spiegato sopra) allora la sua schiena ed il suo collo seguiranno un’incurvatura naturale e la sua testa rimarrà appoggiata comodamente al petto di chi lo porta. Consigliamo di sostenergli bene la testa con il tessuto solo quando si addormenta o quando vi chinate in avanti.Nella fascia il bebè è libero di muovere la sua testa quando curiosa per guardarsi in giro e i muscoli del suo collo diventeranno man mano più forti. Quando sarà il momento, sarà lui ad alzare la testa e a sorreggerla con sicurezza, senza forzature.

6) Per quanto tempo posso portare al giorno il mio bambino nella fascia porta bebè?

Iniziate gradualmente ed osservate se il bambino si sente a suo agio. Ben presto avvertirete se il bambino è soddisfatto o meno quando lo portate. Utilizzate la fascia ogni qualvolta vi procura sollievo. Abbiate fiducia nelle vostre sensazioni: l’utilizzo della fascia vi permette di instaurare un canale di comunicazione con il vostro bambino davvero profondo e riuscirete a percepire un suo eventuale disagio immediatamente. Comunque non ci sono limiti di tempo. Un bambino ben posizionato nella fascia può essere portato quanto lui e il suo portatore desiderano, anche per ore e ore. Non dimentichiamo che in tutto il mondo i bambini sono portati per tutto il giorno dal genitore che svolge le sue quotidiane attività lavorative!

7) Quando posso passare ad altre posizioni e adottare un altro modo di "portare"?

Non esiste in realtà un momento preciso al riguardo; i bambini si sviluppano ognuno seguendo un ritmo diverso. Ma voi, quale madre o padre, notate subito quando il bambino non gradisce più essere portato in una determinata posizione. A quel punto provate nuove posizioni fino ad individuare quella più gradita. Con la crescita del bambino le posizioni possibili sono diverse: in tal modo sarete in grado di scegliere la più adatta adatta al periodo e alla situazione da vivere.

8) Portare il mio bambino in una fascia è nocivo per la mia schiena?

Se avete problemi di schiena, dovreste comunque consultare il vostro dottore prima di decidere se usare una fascia portabebè. Detto questo, usare una fascia è sicuramente uno dei modi migliori per prevenire il mal di schienaperché il peso del bambino è ben scaricato dal tessuto sul vostro busto e non sulle braccia o sulla schiena. Portando il vostro bambino ogni giorno il corpo si abituerà progressivamente al suo peso perché i vostri muscoli si rafforzeranno man mano che il suo peso crescerà. La scelta di una Fascia Lunga Rigida o Elastica è consigliabile rispetto alle Fasce ad Anello per una migliore distribuzione del peso, in modo simmetrico sul busto e sui fianchi.

9) Al mio bimbo piacerà essere portato in fascia?

Al bambino piace molto il contatto umano, è quello di cui ha bisogno. Non appena si sarà abituato ad essere portato nella fascia, istintivamente userete la fascia ogni volta che il bimbo è agitato, non riesce ad addormentarsi o semplicemente ha bisogno di una presenza rassicurante. Alcuni bambini hanno bisogno di un po’ di tempo per adattarsi alle nuove posizioni, soprattutto quelle sulla schiena. A volte capita che i bimbi siano scontenti nella fascia perché non si sentono sicuri: questo capita quando la fascia non è stretta a sufficienza. Seguite le istruzioni per essere sicuri di posizionare il vostro bambino alto, stretto e ben sostenuto. Per un genitore che diventa esperto nell’utilizzo della fascia, comunque, è immediato rendersi conto se il bambino è ben posizionato. Consigliamo di provare le nuove posizioni in un momento in cui il bambino sia rilassato e tranquillo, magari appena dopo mangiato ed è pronto per dormire. Una volta messo il bambino nella fascia per la prima volta, o quando si prova una nuova posizione, camminare un po’ in giro può essere utile a distrarlo mentre si abitua alla nuova sensazione. E’ molto importante che riponiate fiducia nel vostro bambino: se è scomodo, troppo stretto, troppo caldo o qualsiasi altra cosa, ve lo comunicherà. Se si addormenta o se si guarda allegramente in giro, si sente a suo agio. Portando il vostro bambino così vicino a voi potrete leggere istintivamente il linguaggio del suo corpoprima ancora che si metta a piangere o che vi comunichi che qualcosa non va.

10) Renderò il mio bambino viziato e dipendente da me portandolo molto?

A differenza di quanto può sembrare scontato, portare molto un bambino nella fascia non lo rende affatto viziato e dipendente dalla madre, anzi, semmai proprio il contrario. Il neonato, così bisognoso di contatto continuo, di calore, di movimento come quando era nella pancia della sua mamma, trova nella fascia una sorta di “prolungamento” naturale della gestazione. E potendo stare a lungo nella fascia, o comunque ogni volta che sente l’impellente bisogno di contatto, il bambino colma ampiamente il suo bisogno primario di protezione e sicurezza, diventando sicuro di se stesso e fiducioso verso il mondo esterno, in quanto ha la certezza che la mamma è sempre disponibile al momento del bisogno. Crescendo, la presenza materna diventerà man mano meno richiesta: il bambino sarà tranquillo, rilassato e impiegherà le sue energie in altre attività e non nella ricerca continua di protezione e sicurezza. E quando sarà il momento di esplorare il mondo e staccarsi dalla sua mamma, il bambino diventerà autonomo molto in fretta, perchè le sue esigenze primarie sono state colmate al momento giusto. Portare il proprio bambino nella fascia non è solo una questione di comodità per la mamma: vuol dire gettare le basi per un bambino sereno, fiducioso nei confronto degli altri e con il mondo esterno.

11) Il mio bambino riuscirà a respirare nella fascia?

Anche dentro la fascia il bimbo è in grado di muoversi. Se è scomodo o infastidito può agitarsi in segno di protesta o girare la testa.In tal caso lo potete aiutare ad assumere una posizione più comoda. Il contatto con il corpo della mamma o del papà, gli permette di sincronizzare il proprio respiro al battito del cuore e al movimento del petto di chi lo porta, stabilizzando la sua respirazione. Raccomandiamo comunque di controllare costantemente che il bimbo abbia lo spazio necessario per ricevere aria fresca: diventerà un gesto naturale e scontato.

12) Il bambino non avrà troppo caldo o troppo freddo nella Fascia?

Il costante contatto col corpo del portatore stimola la funzione termoregolatrice del corpo del neonato che, da solo, non è in grado di regolare la propria temperatura corporea. Il corpo della mamma o del papà, così a stretto contatto col corpo del bebè, stabilizzeranno così la sua temperatura. Quindi bisogna vestire il bambino adeguatamente, considerando che dal contatto col corpo del portatore il piccolo riceve calore. Quando fa freddo, è ideale scegliere una posizione che vi consenta di portare la fascia sotto il cappotto o la giacca chiusi (ideali le Giacche per Portare con lo spazio per il bambino in fascia) con il bambino non troppo coperto. In ogni caso, bisogna fare attenzione che le estremità, ovvero piedini, testa e manine, siano ben protette sia dal sole sia dal freddo e che il bambino riceva abbastanza aria fresca per respirare. Nella posizione verticale non è assolutamente un problema, gli arriva aria a sufficienza anche sotto il cappotto mentre nella posizione a culla sarà un po’ più difficile. In estate portare il bambino fa inevitabilmente sudare. Suderemmo ugualmente tenendolo in braccio. Va considerato che, tuttavia, le fasce portabebè sono confezionate con cotone di altissima qualità (in taluni casi biologico) e che quindi il contatto prolungato con la pelle, anche sudata, non dà adito a irritazioni o arrossamenti. Attenzione a proteggere sempre la testa con un capellino e braccia e gambe con un’adeguata protezione solare.



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