DISANA - Fasciare semplicemente con la natura
PANNOLINI LAVABILI IN TESSUTO DISANA: FASCIARE SEMPLICEMENTE CON LA NATURA
L’arrivo del bambino in questo mondo, così come la sua vita, devono essere piacevoli. A questo deve contribuire anche l’abbigliamento, sempre a contatto con la sua pelle. Per questo nei primi anni di vita di un bambino i pannolini utilizzati sono una delle cose più importanti. Poichè la pelle deve avere la possibilità di respirare, un buon sistema di fasciatura deve essere permeabile all’aria e allo stesso tempo assorbire molto bene l’umidità. Queste caratteristiche sono sempre garantite al meglio dalle fibre pure e naturali. Per questo motivo la Disana utilizza esclusivamente cotone e seta non trattati di provenienza ecologica. L’alta qualità dei prodotti Disana è particolarmente curata dalla ditta stessa, che produce nella propria sede in Germania.COSA SERVE PER FASCIARE
Pannolino ciripà DisanaE’ il pannolino vero e proprio. Tutto in puro cotone biologico non sbiancato, esso assorbe moltissima umidità e la trattiene all’interno delle sue fibre.
Inserto di cotone mollettone Disana
Anch’esso di puro cotone biologico non sbiancato assorbe ulteriore umidità e trattiene il bebè asciutto per tanto tempo.
Foglio di prepannolino Disana
E’ un foglio sottilissimo di cellulosa sbiancata soltanto all’ossigeno che si mette a diretto contatto con il sederino del bebè. In questo modo lo sporco grosso viene trattenuto e può essere gettato nel gabinetto o nel composter (essendo biodegradabile al 100%). E’ assolutamente esente da residui di cloro.
Mutandina in lana Disana
E’ l’involucro impermeabile che contiene tutta la fasciatura. Realizzata in soffice e pura lana 100% naturale e da allevamento biologico, le mutandine sono altamente assorbenti senza lasciare trapassare l’umidità. Il girogamba è morbidissimo e la vita è molto alta per mantenere ben caldo il pancino e prevenire colichine e flatulenze.
QUANTI PANNOLINI SERVONO PER UN BEBE’?
Noi consigliamo 20 o 30 pannolini ciripà con un ugual numero di inserti, 1 rotolo di carta prepannolino, 2 mutandine di lana nella giusta taglia. Con queste quantità è possibile fare una lavatrice di pannolini ogni 2 o 3 giorni.COME SI LAVANO I PANNOLINI DISANA
I ciripà e gli inserti devono essere lavati dopo ogni singolo uso. Si lavano comodamente in lavatrice a 60 gradi (possibilmente con un detersivo ecologico privo di sbiancanti ottici), ma possono essere anche essere lavati a 95 gradi se necessario (in caso di malattie cutanee o infezioni della vescica). Si consiglia di raccogliere i pannolini usati in un sacco per lavare e di inserire nel cestello della lavatrice il sacco ben chiuso (per evitare che i lacci dei ciripà si annodino tra loro). In tal modo i pannolini usati sono posti a lavare senza dover essere ulteriormente toccati.Per quanto riguarda le mutandine in lana, invece, il procedimento è differente. Nel caso esse siano inumidite o bagnate sarà sufficiente arieggiarle o asciugarle (possibilmente non al sole né sul termosifone). La lanolina contenuta in esse, infatti, evita la formazione di cattivi odori in quanto assorbe l’ammoniaca dell’urina neutralizzandola. Il contatto della lana con l’aria la rigenera e la rende igienicamente pulita.
Ogni tanto, oppure quando siano imbrattate, lavarle a mano a 30 gradi con lo Shampoolana Disana e ripristinare il contenuto di lanolina con il Bagnolana Disana per restituire ai capi la lanolina tolta dal lavaggio e ripristinare nuovamente l’effetto neutralizzante sull’urina.
Importante: l’assorbenza di tutti gli elementi in cotone del sistema pannolino può essere migliorata lavandoli una o due volte a 95 gradi prima dell’uso
ALTRI MOTIVI PER UTILIZZARE I PANNOLINI LAVABILI AL POSTO DEI PANNOLINI MONOUSO:
Ad oggi non sono ancora stati condotti sufficienti studi per determinare quali possano essere i danni causati alle parti del corpo che rimangono a contatto con i prodotti chimici superassorbenti contenuti nei pannoloni monouso. E questo accade alla pelle del bambino 24 ore su 24 per 2-3 anni. Sembra, inoltre, che le creme baby favoriscano il passaggio delle sostanze nocive contenute nei pannoloni monouso sbiancati al cloro al corpo del bebè (come emerso da uno studio condotto dalla tossicologa EllenSilbergeld).Con i pannoloni monouso superassorbenti i bambini vengono cambiati meno spesso che con un sistema di fasciatura in tessuto. Si aumenta così notevolmente il rischio di infezioni cutanee e di mughetto (dovute all’innalzamento della temperatura dell’epidermide a lungo a contatto con il pannolone di cellulosa che permette ai germi di urina e feci di scatenare infezioni). Dannosi, inoltre, risultano le bordature di gomma (spesso troppo strette) e le sostanze sintetiche profumate. L’uso del pannolino di tessuto, infine, spinge il bambino a liberarsi più rapidamente e più semplicemente del pannolino essendo maggiormente stimolato all’indipendenza.
I pannoloni monouso rappresentano il 13,8% di tutta la massa dei rifiuti domestici familiari. Si consideri che un bambino nel corso dei suoi primi anni di vita deve essere cambiato 4500-5000 volte. In totale i pannoloni monouso usati diventano quasi una tonnellata di rifiuti né riciclabili né del tutto biodegradabili.
Da un punto di vista economico si consideri che i pannolini di tessuto sono molto duraturi e possono quindi essere utilizzati per più figli. Certo, lavandoli si consuma energia elettrica, acqua e detersivo. Ma il consumo di tale energia risulta comunque enormemente inferiore rispetto alla quantità di energia necessaria alla produzione dei pannoloni monouso e al loro smaltimento.
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